Reggio Blog

Blog multitematico a Reggio Emilia e dintorni, uno spazio libero riservato a gente libera

A distanza di 80 anni dalla barbara uccisione del dottor Pietro Azzolini

DiLaurentia Azzolini

Giu 24, 2022

A distanza di 80 anni dalla barbara uccisione del dottor Pietro Azzolini, abbiamo studiato la storia di quella infame guerra fratricida e abbiamo conosciuto tante storie di gente umile, ma innocente, spazzata via da quel vento ideologico di odio e rancori di classe

Abbiamo incontrato una vecchia signora, Nice, una vera Patriota, ci ha parlato del papa’ Roberto Rinaldi, cantoniere di Vetto, che mai si era occupato di politica, prelevato da casa x informazioni alle autorita’, mai tornato a casa, il suo corpo giace, insepolto in qualche bosco della nostra terra

Il fratello Roberto, 18 anni, appena rientrato dalla Germania, viene fermato a Ciano, portato nel carcere partigiano di Trinita’, trucidato e sepolto sotto una spanna di terra, qualcuno vide e avviso’ la famiglia

Giuseppe Azzolini, 5 bocche da sfamare, decise con i 2 figli piu’ grandi di andare a lavorare x il progetto Tod, rimasero a Montepiano di Firenze x alcuni mesi, tornarono a casa nell estate del 44, purtroppo appena rientrati, Giuseppe venne prelevato, fu ucciso nei boschi di Costaborga, sepolto nella buca scavata da lui. La solita ” anima buona” vide tutto e avviso’, segretamente, la povera famiglia

Bernardo Genitoni, milite nel presidio di Castelnovo Sotto, padre di Romano e la piccolissima Renata, dopo la resa del presidio, Bernardo con gli altri militi, tante altre povere creature, uomini e donne, vennero portati, dopo varie sevizie, legati con filo di ferro, al ponte novo Crostolo e qua trucidati

Abbiamo poi incontrato, nel nostro viaggio della memoria, alcuni cittadini del Ramisetano, il geometra Alfonso Dazzi, uomo delle istituzioni, giovane padre di famiglia, che tanto bene aveva fatto al suo territorio

Nel giugno del 1944 venne prelevato, a forza da casa, pena l uccisione dei propri cari, torturato, seviziato e ucciso verso Collagna

La famiglia Filippi del Gazzolo, Maria Costi, Lodovico, Pierino e Marino

Spariti, come non fossero mai esistiti come la loro piccola casa

Prima uccisero i due genitori, Maria e Lodovico, mentre stavano mietendo il grano, in localita’ Forconi, sembra, da ultime notizie avute di gente del Gazzolo, che i partigiani temessero che Pierino avesse raccontato ai genitori cose viste inerenti la corriera della morte, quando era con le formazioni partigiane

Pierino torno’ verso casa x cercare notizie dei genitori, chiese in giro e i partigiani lo individuarono, lo fermarono e lo uccisero nei pressi di Cereggio

E anche di Marino, povero ragazzo con strane debolezze della mente, si perse ogni traccia

Cosi’ scomparve la famiglia Filippi nel  turbine della guerra civile! 

E Il maresciallo Ostilio Ferrari, trucidato in quei boschi vettesi.. 

Forse perche’ aveva scoperto che dietro quel grosso furto di tessuti

c era un importante esponente partigiano…. A quell epoca bastava molto poco x essere nel mirino degli “eroi” con il fazzoletto rosso!!! 

E in quell abbraccio corale mancava ancora una parte dei nostri fratelli  che erano stati privati, oltre che della vita, anche delle proprie terre, delle proprie radici, del proprio passato, i nostri fratelli, “fradei” Istriani, Dalmati, Giuliani, Fiumani! 

E allora per ricordarli tutti, dalla nostra Norma Cossetto, alle 3 sorelle Radecchi, a Lodovico Tarticchio, a don Angelo Tarticchio, a tutte le miliaia di infoibati, uomini, donne, bambini, abbiamo deciso di ricordare, mettendo il nome, di un giovane uomo di 36 anni, di Laurana, prelevato a fine guerra, trucidato ed infoibato, il cui corpo non venne mai ritrovato, 

Manfredi Zmarich 

Riposa in pace, sotto questo cielo azzurro, all ombra di questi castagni secolari, sotto l amato tricolore x il quale hai dato la vita, x sempre Italiano! 

Requiescant in pace