A Roma si è verificata non una terribile violenza politica (abbiamo visto ben altro in questi anni), ma una terribile sconfitta politica. Il crollo di un tabù d’intoccabilità. Il crollo del mito “comunista” della Cgil.
Per tutta la storia della Repubblica era lei che occupava e contestava (anche con violenza), a fianco del PCI, l’industria privata, i ceti medi, la “borghesia” (ovviamente non quella contigua al potere Dc-Pci, che non veniva disturbata). Che doveva subire silente, pena l’accusa di Fascismo e reazione. In realtà la CGIL, come il Pci e la Dc, erano i due bastioni del medesimo potere (neppure italiano, diciamo pure).
Tant’è che finita la Guerra Fredda si sono praticamente fusi. In una truffa politica. 2021. A furor di popolo la Cgil è stata mandata a quel paese. Brutto da vedere? Ma se nella Repubblica non hanno fatto altro che insegnare di piazze in rivolta? Questo è il fatto politico di Roma. Su cui deve interrogarsi la politica, se c’è. Il Parlamento della Repubblica. La Democrazia. Se c’è. La contestazione popolare del più importante sindacato italiano dovrebbe essere il tema politico della Nazione. Invece. Invece.
Con la consueta abilità la sinistra PciPdsDsPd ha coperto il buco con l’antifascismo. Saranno anche stati dei neofascisti a dare il calcio al portone del “palazzo d’inverno” simbolo del potere “comunista” italiano e a infrangere le vetrate. Esaltati da una piazza enorme che li incitava. Evidentemente in Italia c’è chi è convinto che qualcuno non si guadagni più il pane difendendo i lavoratori. Nei moti di popolo e nelle rivoluzioni c’è sempre qualcuno che si butta avanti.
Spesso ha la faccia brutta del più deciso. È la storia. Proprio quella che ci lasciate imparare e ci fate insegnare. Questo è accaduto. Un evento politico rivoluzionario, anzi di più, controrivoluzionario se la Sinistra vuole essere la “rivoluzione”. (Questo non da pace ai radical chic) Una tipica insorgenza popolare italiana. Se ne parla? No, sono tutti qua a piagnucolare sul Fascismo e a chiedere scusa alla Cgil, per lesa maestà.
È caduto l’ultimo mito della sinistra italiana (ormai falsa) “comunista”. Questo dovrebbe contestare il “CentroDestra”(tutto virgolettato ormai, ahinoi) che dovrebbe avversare la “sinistra” e il suo potere, certo poco rispettoso delle libertà altrui e che non disdegna e condanna mai la propria violenza, come sanno anche i gatti. Invece si fanno processare sul Fascismo, aiutando la Sinistra a stendere il proprio pietoso velo “antifascista” (virgolette). Italia 2021.