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La storia di Celio Rabotti!

DiIvaldo Casali

Gen 28, 2022

In riferimento all’articolo apparso sul Resto del carlino, “Cancellate il podestà Celio Rabotti dall’elenco dei nostri sindaci”, premesso che non credo possa essere una priorità dei vari problemi della popolazione montanara, mi permetto di evidenziare, quale modesto ricercatore storico, che di quanto attribuito in negativo a Celio Rabotti non ho trovato documentazione.

Al contrario invece ho trovato che, in occasione del bando di concorso per ricordare “Margherita Valli”, venne pubblicato la sua testimonianza integrale che la Professoressa, laureatasi in lingua e letteratura tedesca presso l’Università Cattolica di Milano, redasse nel 1984 per ricordare la propria attività di interprete negli anni 1944 – 45, presso la Platzkommandantur di Reggio Emilia, di cui riporto uno stralcio:
“Ho accettato l’invito dell’amico Prof. Ugo Bellocchi a scrivere queste righe anzitutto per ricordare la figura di un grande Reggiano, l’allora Podestà Celio Rabotti, il quale, in quei tempi difficili, sia nella sua qualità di Podestà di Reggio, sia in quella di Ispettore della montagna, non si è mai risparmiato per il bene dei suoi concittadini.

Veniva al comando tedesco, scriveva,telefonava, aveva sempre qualcuno da aiutare. Anche in quel periodo in cui fu molto ammalato, assai dimagrito,non risparmiò mai se stesso. Io non ricordo episodi particolari, anche perché non gli ho mai fatto da interprete: ricordo però che alla fine della guerra io andavo dicendo che i Reggiani avrebbero dovuto fare al Podestà Rabotti un monumento più alto della torre del Bordello, per i suoi meriti.

Non ha mai fatto il cortigiano ai tedeschi (come faceva certa gente,che veniva a sfoderare le tessere del ’20 e del ’21), ha sempre svolto il suo lavoro con grande rettitudine. Un giorno risposi io al telefono: “Signorina Valli, dica al dott. KRIEGER, una povera donna, un caso pietoso …”. Quante lettere sue ho tradotto con casi pietosi!”…


Giova infine sottolineare, peraltro, che non è un monumento a Rabotti ma solo un elenco storico, cronologico, dei vari sindaci che si sono succeduti.

La storia non va dimenticata e tanto meno censurata!