Le dichiarazioni del Ministro alla Transizione ecologica Cingolani al convegno Symbola, relativamente ai rischi per l’occupazione nel comparto della Motor valley, con rischio di perdita, a parere del Ministro, di 66 mila posti di lavoro, ci riguarda molto da vicino, considerata la prossima costruzione, a Gavassa della fabbrica Silk-Faw,per la produzione di auto elettriche di lusso.
Il Presidente della multinazionale sino-americana, ha recentemente paventato anche la costruzione di un impianto per la produzione di batterie per le loro auto, magari vicino allo stabilimento delle auto. Il Ministro Cingolani, non è un “pierino” inesperto ma colui che ha il compito nell’attuale Governo, di realizzare la transazione ecologica e massimo esperto mondiale delle tecnologie avanzate.
Ebbene, proprio lui, al convegno ha dichiarato”si deve ricontrattare con la Commissione Europea il Green deal perchè così com’è non è economicamente sostenbile”. Peccato, dico io, che se non si attuera’ il Piano europeo, votato dal Governo Draghi, in cui Cingolani ha un ruolo strategico, non arriveranno i soldi del Rucovery Fund.
Le preoccupazioni del Ministro sono per l’occupazione ed in rischio di impossibilità di riconversione, entro il 2030,come deciso dalla Commissione Europea, di marchi storici come Ferrari, Maserati, Ducati, Lamborghini, solo per citare le più importanti.
Di fronte a queste dichiarazioni, a poco valgono le rassicurazioni dell’assessore allo Sviluppo Economico della nostra regione Colla e nemmeno quelle del Presidente di Assindustria Reggio Emilia, Fabio Storchi, che rimanda all’autunno maggiori notizie sul Piano industriale di Silk-Faw, nonostante gli siano state manifestate preoccupazioni da parte di importanti aziende reggiane.
Appena avuta notizia, mesi fa, del nuovo insediamento industriale e della positiva ricaduta occupazionale, avevo espresso apprezzamento, rinviando però a maggiori notizie sul Piano industriale, il giudizio definitivo. Alla luce delle dichiarazioni del Ministro Cingolani, ritengo che il Sindaco Vecchi debba dichiarare cosa ne pensa, non solo di questo, ma pure del progetto paventato dal Presidente di Silk-Faw Kane, di un impianto per la costruzione di batterie per alimentare le auto elettriche, magari da insediare vicino alla fabbrica di auto.
L’impatto ambientale aumenterebbe ed anche le domande sul come smaltire, dopo alcuni anni, le batterie. In Germania ne vengono smaltite solo il 50%,il rimanente diventa rifiuto pericoloso. Con queste novità fondamentali, Fdi ritiene che non si possa più attendere oltre per avere, dal Sindaco in primo luogo, maggiori informazioni, per tutta la città sulla reale portata e sui rischi concreti, derivanti dalla costruzione della fabbrica per la produzione di auto elettriche a Gavassa.