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Il grazie del signor Condarin per Norma Cossetto ha sbagliato indirizzo

DiMarco Eboli

Apr 1, 2021

Ho letto la lettera aperta indirizzata da Renzo Condarin, Presidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia al Sindaco Vecchi, per ringraziarlo della titolazione a Norma Cossetto.

Spiace che, purtroppo, abbia sbagliato indirizzo, nei ringraziamenti. Se si avrà una via titolata alla giovane studentessa istriana, seviziata ed infoibata dai partigiani comunisti, lo si deve al Consigliere comunale del gruppo Misto Cristian Panarari, che presentò la mozione, votata solo dalle minoranze, alla Consigliere di Alleanza civica Cinzia Rubertelli che scoprì e rese pubblico il verbale della Commissione toponomastica che aveva deciso di non procedere alla titolazione a Norma, in attesa di documentazione che ne certificasse il merito, su richiesta di un esponente di Istoreco, nonostante, nel 2005 il Presidente della Repubblica Ciampi avesse conferito alla memoria della Cossetto una Medaglia d’oro al Valor civile.

Inoltre lo si deve anche a me, che da capigruppo di Destra da sempre mi occupo della tragedia delle Foibe e dell’esodo delle popolazioni italiane del confine orientale e, insieme al mio gruppo di Alleanza Nazionale, circa vent’anni fa  riuscissimo a titolare una via ai Martiri delle Foibe e dal 2005 al 2011 fare celebrare ufficialmente dal Comune il Giorno del Ricordo. Infine, ma non ultimo Luca Tadolini, presidente del Centro studi Italia. Recentemente io ho reso noto i documenti provenienti da Roma che riportavano le motivazioni che indussero Ciampi a conferire la Medaglia a Norma Cossetto.

Da allora, non vi erano più scuse per il Sindaco Vecchi e la sua Commissione toponomastica per evitare la titolazione a Norma Cossetto che ci auguriamo avvenga a breve. Quindi al signor Condarin consiglio di informarsi meglio, prima di rivolgere ringraziamenti. Avrebbe potuto chiedere al suo amico, che ho avuto modo di conoscere, figlio di famiglia esule, che avevo invitato alla commemorazione del Giorno del Ricordo, (ma non venne) ove partecipano altri esuli e da qualche anno, piacevolmente, per noi organizzatori, il Presidente del Consiglio comunale, a titolo personale.

Sarò quindi ben lieto di conversare con il signor Condarin, se farà visita alla nostra città, ed illustrargli molte altre iniziative svolte a Reggio Emilia, per ricordare le Foibe e l’esodo in tutti questi anni, anche senza la collaborazione della sua Associazione.

Portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia e Componente comitato 10 febbraio